intestazione

 


 

La Società Italiana Alani è dispiaciuta per i disagi che i Soci stanno incontrando e per la mancanza di serenità che si è venuta a creare per il comportamento antisociale tenuto da una minoranza di Soci. Il Club si sta comunque attivando per riprendere integralmente tutte le attività come nel passato.

Riteniamo oggi doveroso tenere informati i Soci di quanto sta accadendo anche per evitare che circolino voci prive di qualsiasi attinenza alla realtà.

Per questi motivi pubblichiamo la proposta che l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana ha verbalmente fatto nell’incontro del 16 giugno 2010 al Club e all’avv. Ingraffia quale rappresentante dei Soci che hanno agito in giudizio nei confronti della SIA; tale proposta è stata dall’Enci formalizzata nella lettera del 23-6-2010.

Pubblichiamo qui di seguito la lettera dell’Enci, la risposta data dall’avv. Ingraffia per conto dei suoi rappresentati e quella formulata dal Consiglio Direttivo della SIA per mezzo del proprio legale.

La decisione del Consiglio di aderire alla proposta dell’Enci nasce dalla volontà di manifestare a tutti la trasparenza con la quale il club ha agito nel corso del proprio mandato e dalla volontà di rasserenare gli animi per tornare a lavorare tutti insieme nell’interesse della razza e del sodalizio. Proprio perché questo deve essere il fine di tutti gli iscritti alla Società, non comprendiamo l’atteggiamento assunto dai Soci “dissenzienti” che ancora non hanno formulato alcuna concreta proposta modificativa o migliorativa del Codice Etico pur essendo stati invitati a farlo anche dal Giudice Unico del Tribunale di Milano nel corso della prima udienza della causa da loro promossa, come da verbale d’udienza che si pubblica.

(06/07/2010)


 

 

 

 


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